10 settembre: San Nicola da Tolentino. Una settimana di festa per celebrare il santo a cui è dedicata la nostra chiesa.

Pubblicato il 9 Settembre 2019

La chiesa che custodisce l’organo Antegnati, in origine chiesa detta S. Maria della Consolazione, è oggi conosciuta come chiesa di San Nicola. Gli almennesi la dedicarono a San Nicola da Tolentino nel 17° secolo a seguito della peste del 1630-31 che falciò quasi due terzi della popolazione locale. San Nicola si festeggia il 10 settembre. Una settimana di festa che si conclude proprio il 10 settembre, organizzata ogni anno dal Comitato San Nicola – cucina e vino locale, tombolate, musica messe e processioni – lo ricorda.

Nicola nasce nel 1245 a Castel Sant’Angelo, presso Fermo, nelle Marche. Fu chiamato così in ringraziamento a San Nicola di Bari, cui i genitori rivolsero le loro preghiere per avere il figlio tanto desiderato. Fin dai primi anni ebbero cura di infondergli sentimenti cristiani. Da giovane assisteva e serviva volentieri la S. Messa, ascoltava la parola di Dio e studiava le cose sacre. Servì nella chiesa del SS. Salvatore a Tolentino dove un giorno udì un religioso di S. Agostino che predicava sulla vanità del mondo. Nicola, colpito da quelle parole, fece subito domanda per essere ammesso tra i figli di S. Agostino in quella città. Fu accettato, prese l’abito religioso e, dopo un anno di noviziato, all’età di 18 anni, si consacrò al Signore mediante i santi voti religiosi. Si considerava l’ultimo dei fratelli e cercava sempre gli uffici più umili. Da sacerdote dedicava buona parte della sua giornata a lunghe preghiere e digiuni e diffondeva sempre il sorriso e allegria. Molti venivano da lontano a confessargli ogni sorta di misfatti e andavano via arricchiti dalla sua fiducia gioiosa. Nel 1275 si ritirò nell’eremo agostiniano di Tolentino dove resterà fino alla morte il 10 settembre 1305. In seguito alla definitiva canonizzazione nel 1446 il suo culto si diffuse in tutta Italia, in molti altri Paesi d’Europa e poi nelle Americhe, in parte anche per il graduale affermarsi dell’Ordine agostiniano. I suoi resti sono in gran parte custoditi nella cripta della basilica di Tolentino a lui dedicata.

(infromazioni tratte da santiebeati.it e ilsantodelgiorno.it)

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