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In Tempore Organi - Voci et organo insieme 21 edizione

Settembre - ottobre 2017 nelle chiese di San Nicola, San Giorgio e San Salvatore

Dal 23 settembre al 22 ottobre 6 appuntamenti.

Scarica il programma

Liuwe Tamminga

È considerato uno dei massimi esperti del repertorio organistico italiano del Cinque- e Seicento. È organista titolare della Basilica di S. Petronio a Bologna insieme con Luigi Ferdinando Tagliavini, dove suona i due magnifici strumenti di Lorenzo da Prato (1471-75) e Baldassarre Malamini. Ha registrato numerosi CD tra cui l’opera completa di Marc’Antonio Cavazzoni (“Diapason d’Or”, Premio della Critica Discografica Tedesca 2005, Premio Goldberg 5 stelle), le Fantasie di Frescobaldi (disco migliore del mese Amadeus marzo 2006), “Mozart in Italia” (Premio della Critica Discografica Tedesca 2006 e Diapason 5 stelle), e la raccolta dedicata ad Andrea e Giovanni Gabrieli, realizzata con L. F. Tagliavini (“Choc de la musique” e Premio Internazionale del disco Antonio Vivaldi della Fondazione Cini di Venezia 1991).
Nel 2006 l’uscita di “Gli organi storici dell’Appennino Modenese” (Diapason e Musica 5 stelle), nel 2008 tre CD dedicati a Fiorenzo Maschera, agli organi storici delle isole Canarie ed a Giacomo Puccini.
Suona regolarmente con il Concerto Palatino, con l’Orchestra del Settecento, diretta da Frans Brüggen, e con il Royal Concertgebouw Orchestra.
Ha curato diverse edizioni di musica organistica, tra cui i ricercari della Musica Nova (1540), opere per tastiera di Giovanni de Macque e Pierluigi di Palestrina (per Andromeda Editrice), i ricercari di Jacques Buus (per l’editore Forni) e musiche per due organi di maestri italiani intorno 1600 (per l’editore Doblinger di Vienna).
La sua intensa attività concertistica l’ha portato in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone.

Odhecaton

L’Ensemble Odhecaton, sin dal suo esordio nel 1998, ha ottenuto alcuni fra i più prestigiosi premi discografici e il riconoscimento, da parte della critica, di aver inaugurato nel campo dell’esecuzione polifonica un nuovo atteggiamento interpretativo, che fonda sulla declamazione della parola la lettura mobile ed espressiva della polifonia. L’ensemble vocale deriva il suo nome da Harmonice Musices Odhecaton, il primo libro a stampa di musica polifonica, pubblicato a Venezia da Ottaviano Petrucci nel 1501.

Il suo repertorio d’elezione è rappresentato dalla produzione musicale di compositori italiani, francesi, fiamminghi e spagnoli attivi tra Quattro e Seicento. Odhecaton, sotto la direzione di Paolo Da Col, riunisce alcune delle migliori voci maschili italiane specializzate nell’esecuzione della musica rinascimentale e preclassica. L’ensemble ha registrato in cd sette programmi, dedicati rispettivamente a musiche di Gombert, Isaac, Josquin, Peñalosa, Compère, dei maestri della Picardie e alla riscoperta del repertorio dei compositori spagnoli e portoghesi attivi durante il Seicento nelle isole Canarie. Con questi programmi Odhecaton è ospite nelle principali rassegne di tutta Europa e ha ottenuto i maggiori riconoscimenti discografici: Diapason d’or de l’année, 5 Diapason, Choc (Diapason e Le Monde de la Musique), Disco del mese (Amadeus e CD Classics), Cd of the Year (Goldberg).

Odhecaton ha nel suo repertorio l’Amfiparnaso di Orazio Vecchi, con la partecipazione dell’attore Enrico Bonavera e le scene di Lele Luzzati (estremo lavoro del grande illustratore e scenografo genovese).

Dal 2008 Odhecaton ha rivolto grande parte del proprio impegno interpretativo alla musica di Palestrina.

L’ensemble vocale si avvale occasionalmente della collaborazione di alcuni dei migliori strumentisti specializzati in questo repertorio, tra i quali Bruce Dickey e il Concerto Palatino, Gabriele Cassone, Liuwe Tamminga, Paolo Pandolfo, Jakob Lindberg e l’Ensemble La Reverdie.

Schola Gregoriana del Duomo di Bergamo

Risale al 973, da parte del vescovo Ambrogio I, la fondazione di una prima Schola presso la cattedrale di S. Vincenzo in cui venivano impartite anche lezioni di canto e musica a canonici, chierici e ai pueri loro affidati. È la prima istituzione musicale bergamasca di cui si ha traccia.
Sfociata in seguito %u2010 sempre a servizio della Cattedrale di S. Vincenzo prima e di S. Alessandro poi %u2010 nella Cappella Musicale quando alla monodia gregoriana si accostò la polifonia, fu illustrata da insigni musicisti, come Giovanni Cavaccio (1581%u20101598), Andrea Cima (1617 ca), Tarquinio Merula (1638%u20101640), GiovanBattista Brevi (1685%u20101693), Buono Chiodi (1750 ca%u20101769).
Venne soppressa agli inizi dell"800 per le modifiche apportate allo statuto canonico del Duomo e per le spogliazioni napoleoniche che preclusero il mantenimento economico di musicisti professionisti.
La Cappella Musicale del Duomo di Bergamo è stata ricostituita nel Novembre 1996 dai maestri don Gilberto Sessantini e Mario Valsecchi.
La Schola gregoriana del Duomo di Bergamo ne è la sezione che, sotto la direzione di don Gilberto Sessantini, studia il canto monodico medievale a partire dalle più recenti indagini paleografiche e neumatiche, proponendolo in primo luogo nella liturgia solenne della cattedrale bergamasca ed anche in ambito concertistico con programmi che aiutano ad approfondire percorsi teologici e sacramentali. In questa prospettiva sono da ricordare Mysterium salutis, (2008) il Mistero della salvezza, concerto che ripercorre il cammino dell’anno liturgico, e Mysterium Ecclesiae (2009) che aiuta ad approfondire la tematica ecclesiale a partire dal Proprio della Dedicazione della chiesa.
Fanno parte della formazione concertistica Pier Marco Viñas Mazzoleni solista, Marco Andreoletti, Ferdinando Asperti, Giuseppe Brisotto, Ezio Buldrin, Roberto Palumbo, Paolo Premoli, Cristian Zampiga.

Luigi Panzeri

Compiuti gli studi in organo sotto la guida di Mario Valsecchi, ha completato la sua preparazione musicale con Luigi Ferdinando Tagliavini e Harald Vogel.
Accanto all’intensa attività concertistica in tutta Europa, ha effettuato diverse registrazioni per le case discografiche Concerto, Amadeus, Stradivarius, Carrara e per la radio olandese KRO.
È organista ad Almenno San Salvatore (Bergamo), titolare dell’organo Serassi (1790) della Parrocchiale, dell’organo Bossi (1760) del Santuario della Madonna del Castello e del preziosissimo organo Antegnati (1588)  della chiesa di Santa Maria della Consolazione (detta di San Nicola).
Collabora abitualmente con la Cappella Mauriziana, con l’Orchestra da Camera Nova et Vetera, con i Piccoli Musici, con la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo e con altri ensembles. Svolge attività didattica al Liceo Musicale “Sant’Alessandro” e all’Accademia “Santa Cecilia” di Bergamo.
Si occupa, inoltre, della ricerca e trascrizione del repertorio vocale-strumentale cinque-seicentesco; in questo ambito è stato curatore, con Mario Valsecchi, per la Casa Musicale Carrara di Bergamo, della Rivista Archivum Concentuum.
Attivo nel campo della salvaguardia del patrimonio organario in qualità di membro della Commissione Tecnica per gli organi della Curia Vescovile di Bergamo, ha pubblicato studi sull’arte organaria.
Tiene regolarmente corsi e conferenze, in particolare sulla musica antica italiana, in Italia e all’estero.

Mario Valsecchi

Organista titolare presso la chiesa Arcipresbiterale di Calolziocorte (LC) -
Direttore artistico e musicale di Nova et Vetera, Orchestra da Camera di Lecco -
Direttore del Coro da Camera Cappella Mauriziana -
Direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Bergamo -
Docente presso la Civica Scuola di Musica di Milano quale direttore de I Civici Cori -
Direttore Artistico di Rassegne Musicali nelle province di Lecco e Bergamo.
In qualità di organista si dedica, in particolare, allo studio e all’esecuzione della letteratura organistica barocca, romantica e contemporanea. Predilige programmi monografici, dedicati a un autore, a una scuola organistica o a un preciso riferimento liturgico.
Svolge un’intensa attività direttoriale, particolarmente dedicata ai capolavori della musica “sacra”; tra i tanti: Johannespassion di J. S. Bach, gli Oratori Giuseppe in Egitto di L. Rossi, Caino e Abele di B. Pasquini,La Giuditta di A. Scarlatti, La Susanna di A. Stradella, Jephte di G. F. Haendel, La Creazione di J. Haydn, Oratorio di Natale di Saint-Saëns, Stabat Mater di T. Traetta e di J. Haydn, Cantate e Messe di J. S. Bach, W. A Mozart, J. Haydn, Schubert, F. Mendelssohn, Passio secundum Joannem di A. Pärt.
Ricercatore e trascrittore di musiche inedite del repertorio barocco e classico, di molte ha curato la pubblicazione e l’allestimento in prime esecuzioni moderne.
E’ autore di numerose composizioni scritte per la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo