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In Tempore Organi - Voci et organo insieme ed. dei 20 anni dal restauro

Settembre - ottobre 2016 nelle chiese di San Nicola, San Giorgio e San Salvatore

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Enrico Viccardi

Enrico Viccardi, nato nel 1961 a Maleo, si è trasferito dopo pochi anni a Codogno, dove tuttora risiede. Si è diplomato con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica al Conservatorio di Piacenza nella classe di Giuseppina Perotti, perfezionandosi poi con M.Radulescu alla Hochschule fr Musik di Vienna. Ha seguìto quindi numerosi corsi di perfezionamento con insegnanti quali E.Fadini, C.Tilney, J.Langlais, D.Roth e in particolare quelli tenuti da L.F.Tagliavini all"Accademia di Pistoia.
L"attività concertistica lo ha portato a suonare per rassegne ed associazioni prestigiose in Italia ed all"estero fra le quali Musica e poesia a San Maurizio (Milano), Feste organistiche di Venezia, Accademia di Pistoia, Colorno, Cattedrale di Cremona, Genova, Festival Internazionale di Trento, Bolzano, Festival Internazionale di Paola, Napoli, Bari, La Chaise Dieu, Lavaur, Cannes, Montpellier, Granada, Festival Internazionale delle Asturie, Barcellona, Andorra, Festival Internazionale di Lisbona, Porto, Isole Azzorre, Città del Vaticano, Londra, Malm,Dornum, Uttum, Alma-Ata.
Ha collaborato anche con prestigiosi complessi come il Coro della Radio della Svizzera Italiana, l"ensemble Vanitas, i Sonatori della Gioiosa Marca con direttori quali R.Clemencic, D.Fasolis, G.Carmignola.

Ha registrato per Bottega Discantica, Divox Antiqua e Dynamics; per la casa Fugatto ha invece realizzato, oltre a diversi cd, un dvd intieramente dedicato a musiche per organo di J.S.Bach (segnalato con cinque stelle dalla rivista Musica). Sempre per la medesima etichetta ha iniziato il progetto dell"incisione degli Opera Omnia organistici di J.S.Bach su strumenti italiani antichi e moderni con la registrazione dell"Orgelbüchlein sull"organo "Francesco Zanin" (2008) della basilica di San Babila in Milano, di prossima uscita; recente è invece la registrazione dell"Arte della Fuga sul Mascioni di Giubiasco per la Radio della Svizzera italiana.
Uscirà invece nell"ottobre 2015 il cd con le opere organistiche di Tarquinio Merula suonate all"organo Chiappani (1647) di Mezzana Casati (LO) per l"etichetta Brilliant.
Ha tenuto corsi di perfezionamento in Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Svezia e Kazakhstan. È docente d"Organo all"Istituto diocesano "San Cristoforo" di Piacenza nonché presidente dell"associazione musicale Accademia Maestro Raro.
È direttore artistico dei "Percorsi d"Organo in Provincia di Como" e dell"Autunno Organistico nel Lodigiano. Fa parte della commissione per gli organi della Diocesi di Piacenza. È titolare della cattedra d"Organo e Composizione organistica al Conservatorio "G.Verdi" di Como. (www.enricoviccardi.org)

Bruce Dickey

Bruce Dickey americano, suonatore di cornetto e insegnante di musica.
Dickey, che ha iniziato suonando tromba e flauto, e dedicando la sua vita alla rinascita del cornetto, un ex strumento popolare caduto nell"oblio nel 19 ° secolo.
Ha insegnato per più di trentanni presso la Schola Cantorum Basiliensis. La Società Brass, marchio storico, gli ha conferito il suo prestigioso Christopher Monk Award nel 2000 in riconoscimento della "sua monumentale opera in spettacoli di cornetto, autentico modello esecutivo e per il lavoro musicologico."
"Nel 2007 il conduttore britannico e musicologo Andrew Parrott consegnò a: Dickey il "Taverner Award" insieme ad altri quattordici musicisti per il loro "contributo significativo alla musica"
Nel corso della sua lunga carriera, Dickey ha collaborato i maggiori cultori della musica antica, tra cui Gustav Leonhardt , Frans Bruggen, Nikolaus Harnoncourt, Ton Koopman , Monica Huggett e Konrad Junghäne.
Oltre a tenere concerti Dickey è attivo come insegnante del cornetto secondo la prassi esecutiva autentica del 17 ° secolo. Ha anche insegnato presso il Conservatorio Reale dell"Aia , l"Accademia Chigiana di Siena e l"Early Music Institute alla Indiana University. Ha tenuto corsi di perfezionamento negli Stati Uniti, Canada, Europa e Giappone. E "attivo anche nella ricerca della prassi esecutiva autentica. Insieme a Charles Toet ha fondato un ensemble per cornetto e trombone barocco sotto il nome Concerto Palatino.
Giurato per la competizione internazionale per strumenti barocchi, nell"ambito del Festival di Musica Antiqua a Bruges nel 1987 e 2005 e per il concorso internazionale ensemble barocchi del 2009.

Nel 1981, Bruce Dickey è trasferito in Italia, in parte per essere in grado di vivere nella regione in cui il suo strumento è nato e dove può trovare la maggior parte delle fonti. Vive in una casa di campagna circondata da vigneti, appena fuori Bologna , la città dell"originale Concerto Palatino.

Liuwe Tamminga

È considerato uno dei massimi esperti del repertorio organistico italiano del Cinque- e Seicento. È organista titolare della Basilica di S. Petronio a Bologna insieme con Luigi Ferdinando Tagliavini, dove suona i due magnifici strumenti di Lorenzo da Prato (1471-75) e Baldassarre Malamini. Ha registrato numerosi CD tra cui l’opera completa di Marc’Antonio Cavazzoni (“Diapason d’Or”, Premio della Critica Discografica Tedesca 2005, Premio Goldberg 5 stelle), le Fantasie di Frescobaldi (disco migliore del mese Amadeus marzo 2006), “Mozart in Italia” (Premio della Critica Discografica Tedesca 2006 e Diapason 5 stelle), e la raccolta dedicata ad Andrea e Giovanni Gabrieli, realizzata con L. F. Tagliavini (“Choc de la musique” e Premio Internazionale del disco Antonio Vivaldi della Fondazione Cini di Venezia 1991).
Nel 2006 l’uscita di “Gli organi storici dell’Appennino Modenese” (Diapason e Musica 5 stelle), nel 2008 tre CD dedicati a Fiorenzo Maschera, agli organi storici delle isole Canarie ed a Giacomo Puccini.
Suona regolarmente con il Concerto Palatino, con l’Orchestra del Settecento, diretta da Frans Brüggen, e con il Royal Concertgebouw Orchestra.
Ha curato diverse edizioni di musica organistica, tra cui i ricercari della Musica Nova (1540), opere per tastiera di Giovanni de Macque e Pierluigi di Palestrina (per Andromeda Editrice), i ricercari di Jacques Buus (per l’editore Forni) e musiche per due organi di maestri italiani intorno 1600 (per l’editore Doblinger di Vienna).
La sua intensa attività concertistica l’ha portato in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone.

Luigi Ferdinando Tagliavini

Luigi Ferdinando Tagliavini (Bologna, 7 ottobre 1929) è un organista, clavicembalista, musicologo e compositore italiano.

Ha condotto studi musicali nelle classi di organo, pianoforte e composizione con Riccardo Nielsen al Conservatorio di Bologna e al Conservatorio di Parigi (nella classe di Marcel Dupré). Laureatosi all"Università di Padova nel 1951 con una dissertazione sui testi delle Cantate sacre di Johann Sebastian Bach, ha insegnato organo complementare presso il Conservatorio di Bologna (ove ha ricoperto anche l"incarico di bibliotecario) e più tardi presso il Conservatorio Monteverdi di Bolzano, dapprima come professore incaricato e successivamente come ordinario di organo.

Docente di storia della musica presso l"Università di Parma, è successivamente approdato all"Università di Friburgo (Svizzera) dove nel 1971 è diventato ordinario e direttore dell"Istituto di Musicologia. Professore ospite in diverse università statunitensi, è inoltre attivo come concertista in Italia e all"estero. È titolare, con Liuwe Tamminga, degli organi della Basilica di San Petronio a Bologna. Fondatore assieme a Renato Lunelli della rivista "L"Organo", ha insegnato regolarmente ai corsi estivi di Haarlem e ai corsi dell""Accademia di musica per organo" di Pistoia.

Con Marie-Claire Alain, Anton Heiller e Gustav Leonhardt ha fortemente contribuito alla riscoperta e all"affermazione della prassi esecutiva clavicembalistica e organistica barocca. Assieme a Oscar Mischiati, suo collega ed amico, è stato, dopo Renato Lunelli, il secondo esponente dell"Orgelbewegung in Italia, movimento che si prepone il restauro e la valorizzazione di organi antichi secondo criteri storici. Punto di riferimento fondamentale nell"organaria italiana, alcuni dei restauri da lui guidati costituiscono un autentico spartiacque nel panorama organistico nazionale; in particolare, l"intervento agli organi Lorenzo da Prato e Baldassarre Malamini di San Petronio ha consegnato due strumenti assolutamente unici e inestimabili.

Concertista tra i più affermati della sua generazione, ha suonato sui più importanti organi italiani ed europei ed è tuttora impegnato nell"attività concertistica. Ha realizzato numerose incisioni ricevendo diversi premi tra cui il "Premio della discografia Italiana", lo "Schallplattenpreis der deutschen Phono-Akademie", la distinzione "Choc de la musique" per il cd realizzato insieme a Liuwe Tamminga sugli organi di San Petronio e dedicato ad Andrea e Giovanni Gabrieli, il "Premio Antonio Vivaldi" e il "Premio Massimo Mila".

Tra le altre onorificenze si ricordano il Tiroler Adler in oro conferitogli a Innsbruck nel 1982, il dottorato honoris causa in musica dell"Università di Edimburgo e il titolo onorario di Fellow del Royal College of Organists di Londra nel 1996, la laurea ad honorem dell"Università di Bologna nelle discipline delle arti, della musica e dello spettacolo nel 1999, e il dottorato honoris causa in musica sacra del Pontificio Istituto di Musica Sacra nel 2011.

È autore di numerosi scritti musicologici, è membro dell"Accademia Nazionale di Santa Cecilia e ha curato edizioni critiche di opere di Frescobaldi, Zipoli, Mozart e altri ancora.

Possiede una collezione di strumenti musicali pressoché unica, che raccoglie circa 70 tra clavicembali, clavicordi, spinette, pianoforti, organi, ma anche fiati e strumenti automatici che vanno dal Cinquecento al Novecento. Questo patrimonio è stato recentemente donato alla Fondazione Carisbo ed è stato raccolto nel complesso di San Colombano a Bologna. Vanta strumenti dei più importanti cembalari italiani, tra cui Trasuntino, Giusti, Fabio da Bologna e Giovanni Ferrini (il quale nel 1746 costruì uno strumento a due manuali, di cui sono noti solo pochissimi esemplari, che riunisce clavicembalo e fortepiano).

Schola Gregoriana del Duomo di Bergamo

Risale al 973, da parte del vescovo Ambrogio I, la fondazione di una prima Schola presso la cattedrale di S. Vincenzo in cui venivano impartite anche lezioni di canto e musica a canonici, chierici e ai pueri loro affidati. È la prima istituzione musicale bergamasca di cui si ha traccia.
Sfociata in seguito %u2010 sempre a servizio della Cattedrale di S. Vincenzo prima e di S. Alessandro poi %u2010 nella Cappella Musicale quando alla monodia gregoriana si accostò la polifonia, fu illustrata da insigni musicisti, come Giovanni Cavaccio (1581%u20101598), Andrea Cima (1617 ca), Tarquinio Merula (1638%u20101640), GiovanBattista Brevi (1685%u20101693), Buono Chiodi (1750 ca%u20101769).
Venne soppressa agli inizi dell"800 per le modifiche apportate allo statuto canonico del Duomo e per le spogliazioni napoleoniche che preclusero il mantenimento economico di musicisti professionisti.
La Cappella Musicale del Duomo di Bergamo è stata ricostituita nel Novembre 1996 dai maestri don Gilberto Sessantini e Mario Valsecchi.
La Schola gregoriana del Duomo di Bergamo ne è la sezione che, sotto la direzione di don Gilberto Sessantini, studia il canto monodico medievale a partire dalle più recenti indagini paleografiche e neumatiche, proponendolo in primo luogo nella liturgia solenne della cattedrale bergamasca ed anche in ambito concertistico con programmi che aiutano ad approfondire percorsi teologici e sacramentali. In questa prospettiva sono da ricordare Mysterium salutis, (2008) il Mistero della salvezza, concerto che ripercorre il cammino dell’anno liturgico, e Mysterium Ecclesiae (2009) che aiuta ad approfondire la tematica ecclesiale a partire dal Proprio della Dedicazione della chiesa.
Fanno parte della formazione concertistica Pier Marco Viñas Mazzoleni solista, Marco Andreoletti, Ferdinando Asperti, Giuseppe Brisotto, Ezio Buldrin, Roberto Palumbo, Paolo Premoli, Cristian Zampiga.

Don Gilberto Sessantini

Dopo gli studi classici e teologici, ha conseguito la Licenza in Scienze Ecclesiastiche Orientali presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma, il Magistero in Canto Gregoriano e Musica Sacra presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano e il diploma in organo e Composizione organistica al “Donizetti” di Bergamo.
Dal 1993 è direttore dell’Ufficio di Musica Sacra e organista della Cattedrale di Bergamo, dove ha ricostruito la Cappella Musicale e ha avviato una considerevole attività musicale liturgica e concertistica.
È direttore delle riviste Celebriamo e Arte Organaria e Organistica edite da Carrara, presso il quale ha anche pubblicato numerosa corale e organistica.
Dirige dal 2001 l’Accademia Musicale Santa Cecilia di Bergamo e in quell’anno ha iniziato la pubblicazione, prima in Italia, di una serie di CD dedicati all’improvvisazione organistica su temi gregoriani.
Ha seguito numerosi restauri di organi antichi e progettato organi nuovi, tra i quali l’innovativo organo del Duomo di Bergamo costruito da Pietro Corna.
Dal 2013 è Priore della Basilica di S. Maria Maggiore in Bergamo.

Tomoko Nakahara

Il soprano Tomoko Nakahara, nata in Giappone, si è laureata in canto presso l’Università di Mukogawa sotto la guida di Andrea Barandoni, conseguendo poi un master presso la medesima università. In Italia dal 1997, si è perfezionata in canto con Romolo Gazzani, in canto rinascimentale e barocco con Claudine Ansermet. Si è specializzata, presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano, conseguendo il diploma in Polifonia Rinascimentale sotto la guida di Diego Fratelli. Ha ottenuto presso l’Accademia di Musica e Danza “F. Gaffurio” di Lodi il diploma del “Laboratorio permanente di Musica Italiana del Seicento” diretto da Roberto Gini.
Nel 2000 ha conseguito il primo premio del concorso indetto dal Rotary Club, per la sezione di musica antica.
Da molti anni svolge intensa attività concertistica in Giappone e in Italia come solista e come membro di vari gruppi di musica antica, collaborando con artisti quali Flavio Colusso, Mario valsecchi, Yoshimichi Hamada, Gianluca Capuano.
Ha ricoperto il ruolo di Amina nella Sonnambula di Bellini, quello di Fiordiligi nel Così fan tutte di Mozart e di Gilda nel Rigoletto di Verdi. Ha partecipato come solista alle esecuzioni del Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, del Vespro di Alessandro Grandi, del Magnificat e Gloria di Vivaldi, dell’Oratorio La Giuditta di Scarlatti, dell’Oratorio de Noël di Saint-Saëns, della Johannespassion e del Weihnachtsoratorium (Oratorio di Natale) di Bach, della Nelson Messe di Haydn, delle Messe di Mozart KV 259 e 317. Ha altresì tenuto diversi concerti liederistici presso il Centro Italo – Tedesco di Villa Vigoni a Menaggio.
Recentemente ha tenuto numerosi concerto in duo col liuto e con l’arpa, ottenendo il favore della critica.

Luigi Panzeri

Compiuti gli studi in organo sotto la guida di Mario Valsecchi, ha completato la sua preparazione musicale con Luigi Ferdinando Tagliavini e Harald Vogel.
Accanto all’intensa attività concertistica in tutta Europa, ha effettuato diverse registrazioni per le case discografiche Concerto, Amadeus, Stradivarius, Carrara e per la radio olandese KRO.
È organista ad Almenno San Salvatore (Bergamo), titolare dell’organo Serassi (1790) della Parrocchiale, dell’organo Bossi (1760) del Santuario della Madonna del Castello e del preziosissimo organo Antegnati (1588)  della chiesa di Santa Maria della Consolazione (detta di San Nicola).
Collabora abitualmente con la Cappella Mauriziana, con l’Orchestra da Camera Nova et Vetera, con i Piccoli Musici, con la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo e con altri ensembles. Svolge attività didattica al Liceo Musicale “Sant’Alessandro” e all’Accademia “Santa Cecilia” di Bergamo.
Si occupa, inoltre, della ricerca e trascrizione del repertorio vocale-strumentale cinque-seicentesco; in questo ambito è stato curatore, con Mario Valsecchi, per la Casa Musicale Carrara di Bergamo, della Rivista Archivum Concentuum.
Attivo nel campo della salvaguardia del patrimonio organario in qualità di membro della Commissione Tecnica per gli organi della Curia Vescovile di Bergamo, ha pubblicato studi sull’arte organaria.
Tiene regolarmente corsi e conferenze, in particolare sulla musica antica italiana, in Italia e all’estero.

Gian Luca Baio

Gian Luca Baio, nato a Caprino Bergamasco (BG) nel 1965, si è laureato in Archeologia classica nel 1990 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi sull’urbanistica della colonia romana di Luna e ha esercitato per alcuni anni la professione di operatore archeologico in collaborazione con alcune Soprintendenze di Stato dell’Italia settentrionale.
Dal 1994 si è quindi impiegato nell’ambito della struttura bibliotecaria provinciale bergamasca, occupandosi per alcuni anni della direzione della Biblioteca comunale di S. Omobono Terme. Attualmente è responsabile dell’Ufficio cultura e istruzione della Comunità Montana Valle Imagna. In anni recenti si è occupato dello studio e della curatela di alcune pubblicazioni relative alla letteratura e alla pubblicistica tardo ottocentesca, interessandosi ad autori come Antonio Ghislanzoni, Ferdinando Fontana, Salvatore Farina e Neera. Collabora in qualità di pubblicista con il quotidiano la Provincia di Lecco.

Daniele Rocchi

Ha studiato organo e composizione organistica presso l’I.M.P. “Gaetano Donizetti” di Bergamo sotto la guida di Matteo Messori e si è diplomato in clavicembalo presso il Conservatorio “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona con Marco Vincenzi, con cui ha concluso il biennio di specializzazione. Per tre anni ha svolto l’incarico di cembalista accompagnatore della classe di canto barocco di Cristina Miatello al Conservatorio di Verona, nell’ambito del progetto di collaborazioni studentesche. Nel 2010 ha vinto una borsa di studio Erasmus, con la quale ha studiato presso la Hochschüle für Musik “Franz Liszt” di Weimar nella classe di clavicembalo di Bernhard Klapprott, classe che attualmente frequenta per conseguire il master in tastiere storiche. Dal 2013 è accompagnatore al clavicembalo delle classi di musica antica presso il Conservatrio “E.F.Dall’Abaco” di Verona. Ha seguito corsi di perfezionamento con Ana Mafalda Castro, Francesco Baroni e Stefano De Micheli, Liuwe Tamminga, Rinaldo Alessandrini e Ottavio Dantone. Si è esibito come solista all’organo partecipando nel 2008 alla rassegna “Echi d’organo” di Gandino (BG) e nel 2009 alla Rassegna organistica della provincia di Bergamo; nel 2010 ha inaugurato la rassegna “Vespri d’organo” presso la basilica di san Martino a Bologna. Ha partecipato a progetti in qualità di continuista: tra gli altri con il gruppo “Cappella Augustana” (Castello Svevo di Bari- 2007), “Musica Ritrovata” (Sala teologica del Santo a Padova-2008); è risultato finalista al concorso “Premio delle Arti- edizione 2010”, vincitore di una borsa di studio per la partecipazione al progetto “Laboratorio di orchestra barocca – Villa Contarini” edizione 2011 (sotto la direzione di Alfredo Bernardini). Dal 2009 collabora con il gruppo “Il Gene Barocco” con cui si è esibito in numerose manifestazioni in Italia (fra gli altri Festival “Monteverdi-Vivaldi” edizione 2012 a Venezia) e all’estero (Festival “Via Julia Augusta” Kötschach –Austria e festival “Oude Muziek” edizione 2011 Utrecht – Olanda). Nel 2013 insieme con il trio “Ensemble Weimar” ha ottenuto il secondo premio presso il Concorso internazionale “Premio Selifa” a San Ginesio (MC).

Pietro Pasquini

Pietro Pasquini, nato a Crema, si è diplomato in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio di Piacenza e in clavicembalo al Conservatorio di Ferrara. Dal 1989 al 1993 ha studiato organo con J. C. Zehnder alla “Schola Cantorum” di Basilea. Ha frequentato corsi di perfezionamento in organo con Ton Koopman e Michael Radulescu. Ha vinto premi in vari concorsi nazionale ed internazionali: 2° premio ex-aequo (1° non assegnato) al concorso nazionale “Città di Milano” (1990), il 2° premio al concorso internazionale “Città di Milano” (1992), il 1° premio al concorso internazionale di Pasian di Prato (1995), il 3° premio (1° non assegnato) al “Concours Suisse de l’Orgue” (1996), il 1° premio al 5° concorso internazionale “Zelinda Tossani” di Bologna (1998). Tiene concerti di organo e clavicembalo e collabora con vari gruppi strumentali e vocali. Ha suonato con l’Ensemble "Il Viaggio Musicale", (Premi ottenuti i ai concorsi di Roma, Perugia, Rovereto), e con l"Ensemble "Quoniam" (cd dedicato a Claudio Meulo, attività concertistica in Italia e in Germania). Ha registrato per le etichette Bongiovanni, Sarx Records, Tactus, Chandos, Dynamic. Ha inoltre effettuato alcune registrazioni per la Radio Svizzera. Si occupa frequentemente di organaria, con particolare riguardo al restauro di organi antichi e alla progettazione di nuovi strumenti. Insegna organo e composizione organistica presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia.

Cappella Mauriziana

Il Coro da Camera “Cappella Mauriziana”, diretto fin dalla fondazione da Mario Valsecchi, si è costituito nel 1986.
Finalità dell’associazione è quella di dedicarsi allo studio e all’interpretazione della letteratura corale di ogni tempo, con particolare attenzione al repertorio italiano e tedesco tardo-rinascimenatale, barocco e classico. In quest’ottica, molto intenso è il lavoro di ricerca, revisione, trascrizione e allestimento di composizioni ancora sconosciute o di rara frequentazione. Tale scelta operativa porta spesso la Cappella Mauriziana alla presentazione di programmi musicali in prima esecuzione moderna come, per esempio, il Vespro della Beata Vergine di Alessandro Grandi (?-1630) e alla pubblicazione di testi musicali antichi inediti.
Il ‘taglio specialistico’ sin qui delineato non ha impedito al Coro di accostarsi anche a capolavori della musica corale quali la Messa da Requiem di W. A. Mozart, la Nelson Messe e la Missa Sancti Nicolai di F. J. Haydn; dello stesso autore ha interpretato l’Oratorio La Creazione. Non mancano nel curriculum della Cappella Mauriziana appuntamenti con la musica contemporanea, come la partecipazione, con il gruppo inglese Hilliard Ensemble all’esecuzione, avvenuta a Milano, Torino e Verona, della Passione secondo Giovanni di Arvo Pärt; una ripresa “in proprio” di quest’opera è stata realizzata nella primavera del 1999 a Milano (in Sant’Ambrogio) e nel Duomo di Bergamo.
L’attività svolta ha visto il Coro esibirsi in numerose località italiane, in Svizzera e in Germania, suscitando nel pubblico e nella critica apprezzamenti per le doti di sicura musicalità e aderenza stilistica ai repertori eseguiti.
Numerosi i direttori ospiti e i cantanti con i quali la Cappella Mauriziana ha collaborato. Programmi vocali-strumentali sono stati realizzati con Il Giardino Armonico, l’orchestra Kammersymphonie, l’orchestra dell’Angelicum, l’orchestra da camera Il Quartettone. Nel 1998 è iniziata la collaborazione con l’Orchestra da Camera Nova et Vetera di Lecco che ha prodotto l’allestimento di opere quali lo Stabat Mater, la Missa in Angustiis e la Missa S.ti Joannis de Deo di F. J. Haydn, l’Oratorio La Giuditta di A. Scarlatti, Johannespassion di J. S. Bach, Cantate sacre di F. Mendelssohn e musiche corali sacre di W. A. Mozart. Unitamente alla Cappella Musicale del Duomo di Bergamo ha realizzato programmi monografici dedicati a G.P. da Palestrina, C. Monteverdi, G. Carissimi, A. Grandi, A. Vivaldi, A. Caldara, L. Rossi, J. S. Bach, J. Haydn e B. Pasquini.

Mario Valsecchi

Organista titolare presso la chiesa Arcipresbiterale di Calolziocorte (LC) -
Direttore artistico e musicale di Nova et Vetera, Orchestra da Camera di Lecco -
Direttore del Coro da Camera Cappella Mauriziana -
Direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Bergamo -
Docente presso la Civica Scuola di Musica di Milano quale direttore de I Civici Cori -
Direttore Artistico di Rassegne Musicali nelle province di Lecco e Bergamo.
In qualità di organista si dedica, in particolare, allo studio e all’esecuzione della letteratura organistica barocca, romantica e contemporanea. Predilige programmi monografici, dedicati a un autore, a una scuola organistica o a un preciso riferimento liturgico.
Svolge un’intensa attività direttoriale, particolarmente dedicata ai capolavori della musica “sacra”; tra i tanti: Johannespassion di J. S. Bach, gli Oratori Giuseppe in Egitto di L. Rossi, Caino e Abele di B. Pasquini,La Giuditta di A. Scarlatti, La Susanna di A. Stradella, Jephte di G. F. Haendel, La Creazione di J. Haydn, Oratorio di Natale di Saint-Saëns, Stabat Mater di T. Traetta e di J. Haydn, Cantate e Messe di J. S. Bach, W. A Mozart, J. Haydn, Schubert, F. Mendelssohn, Passio secundum Joannem di A. Pärt.
Ricercatore e trascrittore di musiche inedite del repertorio barocco e classico, di molte ha curato la pubblicazione e l’allestimento in prime esecuzioni moderne.
E’ autore di numerose composizioni scritte per la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo.

Midori Suzuki

Soprano classico giapponese, specializzato in musica barocca.
Ha inciso molte brani di Johann Sebastian Bach con il Bach Collegium Japan col quale si è esibita anche come solista.
Nata a Kobe, Midori Suzuki ha studiato alla Kyoto City University of Arts e dal 1991, dopo la laurea, canto barocco presso l"Accademia di Musica Antica di Amsterdam con Max van Egmond.
È apparsa come solista in diverse incisioni del repertorio di Johann Sebastian Bach, diretta dal fratello Masaaki Suzuki.
Suzuki è stata nel 1996 il soprano solista nel Messiah di Hendel con il Bach Collegium Japan, al fianco di Yoshikazu Mera, John Elwes e David Thomas.
Ha inoltre inciso la Passione secondo Giovanni di Bach con il Bach Collegium Japan.
Nel 2000 è tra le cantanti del coro (OVPP, una voce per parte) per un"incisione della Messa di Bach in B minore con l"ensemble la Petite Bande diretta da Sigiswald Kuijken.
Nel 2015 è vocalist nella Ciaccona, una raccolta delle prime ciaccone dalla Spagna e dall"Italia di autori tra cui Andrea Falconieri, Girolamo Frescobaldi e Salomone Rossi, interpretate dal Japanese Ensemble Anthonello.