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In Tempore Organi Voci et organo insieme

Settembre - ottobre 2015 nelle chiese di San Nicola, San Giorgio e San Salvatore

ufficio stampa Erica Debelli erica_dbl@yahoo.it

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Christopher Stembridge

Ha studiato lingue all’Università di Cambridge e musicologia all’Università di Oxford.
Dopo aver insegnato per molti anni all’Università di Cork, a Brescia e a Siena (Accademia Chigiana), vive in paesi alpini e viaggia tenendo conferenze, recitals e seminari soprattutto in Europa orientale e in Armenia.
Attualmente sta curando per la casa editrice Bärenreiter la nuova edizione della musica di Frescobaldi, per la quale ha ricevuto il prestigioso premio Noah Greenberg dell’American Musicological Society.
Tra le sue numerose pubblicazioni spiccano gli articoli su strumenti italiani a tastiere cromatiche ed enarmoniche di cui Stembridge è tra i pochi specialisti.
Ha effettuato numerose registrazioni, tra cui ricordiamo l’opera omnia di Ascanio Mayone (EMI), composizioni organistiche di Andrea e Giovanni Gabrieli, l’antologia di musiche napoletane del Seicento per cembalo cromatico (Ars Musici) e una di autori inglesi (Quilisma).

Angela Alesci

Nata a Monza nel 1987, vive a Milano.
Cantante lirica, ha conseguito la laurea specialistica con il massimo dei voti all’Accademia Internazionale della Musica di Milano, studiando con i maestri Roberto Coviello, Loris Peverada ed Elia Tagliavia. Nel 2010 e 2011 è risultata vincitrice della borsa di studio “Fiammetta Semenza”.
Laureata in chitarra classica con il massimo dei voti al Conservatorio “Franco Vittadini” di Pavia con il maestro Maurizio Preda.
Svolge attività concertistica come solista esibendosi in diverse rassegne, festival e manifestazioni Nazionali e Internazionali. Il repertorio spazia dal canto lirico al canto rinascimentale e barocco. Nel Luglio 2013 è risultata Vincitrice del Primo Premio Internazione Concorso Lirico “Jole De Maria”. Tra le numerose collaborazioni, si segnala quella con il Maestro Daniele Rubboli ed il maestro Antonello Madau Diaz partecipando a diversi progetti e cantando in diversi teatri. È stata Elsa nel Lohengrin di R.Wagner, Micaela nella Carmen di J.Bizet, Donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart e ChoCho San in Madama Butterfly di G.Puccini. Recentemente insieme ai liutisti Massimo Lonardi e Domenico Cerasani ha inciso un disco di musica e canti rinascimentali di Luca Marenzio per la casa discografica Tactus, presentato in anteprima da Radio Rai 3 nella trasmissione “Piazza Verdi".

Irene De Ruvo

Dopo essersi diplomata in organo, clavicembalo e pianoforte, ha conseguito il biennio superiore in organo con il massimo dei voti. Ha partecipato a numerosi corsi di prassi d’esecuzione organistica con maestri di fama internazionale. Si è specializzata a Basilea (CH) nel repertorio barocco con il maestro Jean Claude Zehnder ed ha seguito i corsi di direzione d"orchestra con il maestro P. Gelmini.
Ha tenuto concerti presso importanti sedi culturali in Italia e all"estero. Nel 2013 è stata in tournée in Giappone dove è stata chiamata per suonare in concerto e per tenere alcune lezioni d"interpretazione della musica organistica barocca. E’ organista titolare dell’organo meccanico Livio Tornaghi (1850) della chiesa di S. Maria in Carrobiolo di Monza.
In qualità di ricercatrice e musicologa, nel 2004 ha partecipato al convegno internazionale di studi sulla Milano Spagnola organizzato dal Conservatorio di Como, con un contributo su Carlo Donato Cossoni e la sua attività di maestro di cappella del Duomo di Milano e, nel 2009, al convegno di studi sull"arte organaria dei Lingiardi pavesi organizzato dall"Università di Pavia con una tesi sull"organo Lingiardi di S. Gottardo al Corso di Milano, opus 177.
Nel 2011, per l"etichetta STRADIVARIUS, ha pubblicato un cd che la vede protagonista, in qualità di direttore al clavicembalo, dell"ensemble strumentale da lei fondato, La Concordanza, nell"esecuzione dei Concerti Grossi di Georg Muffat.
Nel 2013 ha pubblicato il volume scritto a quattro mani con il dott. Mario Manzin, La tradizione organaria nel territorio monzese. Studi e ricerche in occasione del restauro dell"organo Livio Tornaghi 1859 della chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo in Brugherio, primo studio approfondito sulla scuola organaria lombarda e monzese, dalla metà del "700 alle ditte organare tuttora attive sul territorio.

Pietro Luigi Capelli

Ha iniziato lo studio della chitarra classica, ormai venticinquenne, presso l’istituto musicale G. Donizetti di Bergamo col maestro  Giorgio Oltremari  diplomandosi nel 1986, da privatista, al conservatorio di Verona col massimo dei voti.
Ha svolto intensa  attività concertistica, soprattutto cameristica; ha ottenuto numerosi premi  in concorsi e manifestazioni  musicali in veste di solista e quale componente del Trio chitarristico Accademia. Frequentato  il master triennale di direzione bandistica tenuto dal M° Thomas Briccetti, ha diretto prima l’orchestra di chitarre Benvenuto Terzi (con la quale ha tenuto numerosi concerti, ha vinto concorsi  e ha inciso il CD Fantasia per Orchestra di Chitarre), poi l’orchestra giovanile provinciale delle scuole medie a indirizzo musicale di Bergamo .
Ha pubblicato articoli per riviste chitarristiche e ha curato trascrizioni per la Pizzicato-Verlag, è stato relatore in vari convegni riguardanti la didattica musicale e chitarristica e a lungo referente degli insegnanti di strumento delle scuole medie ad indirizzo musicale di Bergamo. Per la sua impegnata attività chitarristica in terra bergamasca ha ricevuto, nel 2008,  il premio Segovia Day.
Superato il concorso abilitante al ruolo dell"insegnamento nei  Conservatori di musica di stato,  ha insegnato chitarra a Venezia e Trieste e ora è docente al Conservatorio Bonporti, di Trento e Riva del Garda.

Paola Corbetta

Studia chitarra classica sotto la guida del maestro Pietro Luigi Capelli e si diploma presso il Conservatorio di Verona.
Si dedica all’approfondimento della didattica della musica e frequenta diversi corsi sulla metodologia e pratica dell’Orff-Schulwerk e Kodaly. Insegna musica nella scuola primaria e chitarra presso l’Associazione “Musicalmenno”.
E’ stata membro dell’ Orchestra di chitarre “B. Terzi” con la quale ha partecipato a numerose manifestazioni musicali in Italia ed ha inciso il cd “Fantasia di chitarre”.
Nel 2010 entra a far parte dell’Orchestra a plettro “Estudiantina Ensemble Bergamo” e intraprende lo studio del mandolino con Pietro Ragni, perfezionandosi con Ugo Orlandi.
È mandolinista nell’Orchestra di mandolini e chitarre “Città di Brescia” con la quale ha inciso diversi cd ed ha tenuto concerti in Italia e Grecia. Fa parte dell’Orchestra a plettro Regionale della Lombardia.

Luigi Panzeri

Compiuti gli studi in organo sotto la guida di Mario Valsecchi, ha completato la sua preparazione musicale con Luigi Ferdinando Tagliavini e Harald Vogel.
Accanto all’intensa attività concertistica in tutta Europa, ha effettuato diverse registrazioni per le case discografiche Concerto, Amadeus, Stradivarius, Carrara e per la radio olandese KRO.
È organista ad Almenno San Salvatore (Bergamo), titolare dell’organo Serassi (1790) della Parrocchiale, dell’organo Bossi (1760) del Santuario della Madonna del Castello e del preziosissimo organo Antegnati (1588)  della chiesa di Santa Maria della Consolazione (detta di San Nicola).
Collabora abitualmente con la Cappella Mauriziana, con l’Orchestra da Camera Nova et Vetera, con i Piccoli Musici, con la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo e con altri ensembles. Svolge attività didattica al Liceo Musicale “Sant’Alessandro” e all’Accademia “Santa Cecilia” di Bergamo.
Si occupa, inoltre, della ricerca e trascrizione del repertorio vocale-strumentale cinque-seicentesco; in questo ambito è stato curatore, con Mario Valsecchi, per la Casa Musicale Carrara di Bergamo, della Rivista Archivum Concentuum.
Attivo nel campo della salvaguardia del patrimonio organario in qualità di membro della Commissione Tecnica per gli organi della Curia Vescovile di Bergamo, ha pubblicato studi sull’arte organaria.
Tiene regolarmente corsi e conferenze, in particolare sulla musica antica italiana, in Italia e all’estero.

La Pifarescha

La Pifarescha nasce come formazione di Alta cappella, organico strumentale di fiati e percussioni diffuso con il nome di piffari e ampiamente celebrato in tutta l’Europa del Medioevo e del Rinascimento. I piffari erano attivi sia autonomamente  che in appoggio ad altri organici strumentali, vocali, o gruppi di danza.
L’ensemble unisce ed alterna le ricche ed incisive sonorità dell" “alta cappella” con quelle più morbide della “bassa cappella” attraverso l"utilizzo di un ampio strumentario: tromboni, cornetti, trombe, bombarde, cornamuse, ghironda, dulciana, flauti, viella, viola da gamba, percussioni, salterio e molti altri strumenti.
Le scelte esecutive e il caratteristico sound dell’ensemble sono supportate da un’attenta ricerca sia su tutto quanto caratterizzava il tessuto storico, artistico e sociale in cui operavano i musicisti dell’epoca, sia sulle contaminazioni con le  tradizioni popolari, spesso conservate inalterate dal Rinascimento fino ai giorni nostri.
La Pifarescha rappresenta la progressiva evoluzione che porterà il gruppo di alta cappella a trasformarsi nel consort nobile per eccellenza tra Rinascimento e Barocco: i “cornetti e tromboni”. Questa formazione, ormai profondamente mutata pur mantenendo spesso il vecchio nome di piffari, si sviluppa in organico strumentale con l’aggiunta di strumenti a tastiera, archi e voci, in piena aderenza con i canoni estetico-stilistici del repertorio del XVI e XVII secolo.
Attiva in vari settori dello spettacolo e presente in importanti Festival Internazionali, La Pifarescha ha inciso per CPO, Classic Voice, Dynamic e Arts.

Cappella Mauriziana

Il Coro da Camera “Cappella Mauriziana”, diretto fin dalla fondazione da Mario Valsecchi, si è costituito nel 1986.
Finalità dell’associazione è quella di dedicarsi allo studio e all’interpretazione della letteratura corale di ogni tempo, con particolare attenzione al repertorio italiano e tedesco tardo-rinascimenatale, barocco e classico. In quest’ottica, molto intenso è il lavoro di ricerca, revisione, trascrizione e allestimento di composizioni ancora sconosciute o di rara frequentazione. Tale scelta operativa porta spesso la Cappella Mauriziana alla presentazione di programmi musicali in prima esecuzione moderna come, per esempio, il Vespro della Beata Vergine di Alessandro Grandi (?-1630) e alla pubblicazione di testi musicali antichi inediti.
Il ‘taglio specialistico’ sin qui delineato non ha impedito al Coro di accostarsi anche a capolavori della musica corale quali la Messa da Requiem di W. A. Mozart, la Nelson Messe e la Missa Sancti Nicolai di F. J. Haydn; dello stesso autore ha interpretato l’Oratorio La Creazione. Non mancano nel curriculum della Cappella Mauriziana appuntamenti con la musica contemporanea, come la partecipazione, con il gruppo inglese Hilliard Ensemble all’esecuzione, avvenuta a Milano, Torino e Verona, della Passione secondo Giovanni di Arvo Pärt; una ripresa “in proprio” di quest’opera è stata realizzata nella primavera del 1999 a Milano (in Sant’Ambrogio) e nel Duomo di Bergamo.
L’attività svolta ha visto il Coro esibirsi in numerose località italiane, in Svizzera e in Germania, suscitando nel pubblico e nella critica apprezzamenti per le doti di sicura musicalità e aderenza stilistica ai repertori eseguiti.
Numerosi i direttori ospiti e i cantanti con i quali la Cappella Mauriziana ha collaborato. Programmi vocali-strumentali sono stati realizzati con Il Giardino Armonico, l’orchestra Kammersymphonie, l’orchestra dell’Angelicum, l’orchestra da camera Il Quartettone. Nel 1998 è iniziata la collaborazione con l’Orchestra da Camera Nova et Vetera di Lecco che ha prodotto l’allestimento di opere quali lo Stabat Mater, la Missa in Angustiis e la Missa S.ti Joannis de Deo di F. J. Haydn, l’Oratorio La Giuditta di A. Scarlatti, Johannespassion di J. S. Bach, Cantate sacre di F. Mendelssohn e musiche corali sacre di W. A. Mozart. Unitamente alla Cappella Musicale del Duomo di Bergamo ha realizzato programmi monografici dedicati a G.P. da Palestrina, C. Monteverdi, G. Carissimi, A. Grandi, A. Vivaldi, A. Caldara, L. Rossi, J. S. Bach, J. Haydn e B. Pasquini.

Mario Valsecchi

Organista titolare presso la chiesa Arcipresbiterale di Calolziocorte (LC) -
Direttore artistico e musicale di Nova et Vetera, Orchestra da Camera di Lecco -
Direttore del Coro da Camera Cappella Mauriziana -
Direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Bergamo -
Docente presso la Civica Scuola di Musica di Milano quale direttore de I Civici Cori -
Direttore Artistico di Rassegne Musicali nelle province di Lecco e Bergamo.
In qualità di organista si dedica, in particolare, allo studio e all’esecuzione della letteratura organistica barocca, romantica e contemporanea. Predilige programmi monografici, dedicati a un autore, a una scuola organistica o a un preciso riferimento liturgico.
Svolge un’intensa attività direttoriale, particolarmente dedicata ai capolavori della musica “sacra”; tra i tanti: Johannespassion di J. S. Bach, gli Oratori Giuseppe in Egitto di L. Rossi, Caino e Abele di B. Pasquini,La Giuditta di A. Scarlatti, La Susanna di A. Stradella, Jephte di G. F. Haendel, La Creazione di J. Haydn, Oratorio di Natale di Saint-Saëns, Stabat Mater di T. Traetta e di J. Haydn, Cantate e Messe di J. S. Bach, W. A Mozart, J. Haydn, Schubert, F. Mendelssohn, Passio secundum Joannem di A. Pärt.
Ricercatore e trascrittore di musiche inedite del repertorio barocco e classico, di molte ha curato la pubblicazione e l’allestimento in prime esecuzioni moderne.
E’ autore di numerose composizioni scritte per la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo.

Gian Luca Baio

Gian Luca Baio, nato a Caprino Bergamasco (BG) nel 1965, si è laureato in Archeologia classica nel 1990 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi sull’urbanistica della colonia romana di Luna e ha esercitato per alcuni anni la professione di operatore archeologico in collaborazione con alcune Soprintendenze di Stato dell’Italia settentrionale.
Dal 1994 si è quindi impiegato nell’ambito della struttura bibliotecaria provinciale bergamasca, occupandosi per alcuni anni della direzione della Biblioteca comunale di S. Omobono Terme. Attualmente è responsabile dell’Ufficio cultura e istruzione della Comunità Montana Valle Imagna. In anni recenti si è occupato dello studio e della curatela di alcune pubblicazioni relative alla letteratura e alla pubblicistica tardo ottocentesca, interessandosi ad autori come Antonio Ghislanzoni, Ferdinando Fontana, Salvatore Farina e Neera. Collabora in qualità di pubblicista con il quotidiano la Provincia di Lecco.