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Voci et organo insieme

Settembre - ottobre 2014

Nelle chiese di San Nicola, San Giorgio e San Salvatore

ufficio stampa Erica Debelli erica_dbl@yahoo.it

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Gregorio Carraro

flauto diritto, traversiere, musicologo
Laurea con lode in Lettere e Filosofia (tesi in Filologia Musicale su Angelo Berardi e la sonata pre corelliana - Relatore: Prof. Sergio Durante) all’Università di Padova dove attualmente svolge il Dottorato di ricerca in Storia e tutela dei beni artistici musicali e dello spettacolo.
Diploma con lode in flauto diritto al Conservatorio Pollini di Padova - M° Sergio Balestracci; Diploma Accademico di I Livello con lode in flauto traversiere (traversa rinascimentale, flauto barocco e classico) - M° Mario Folena; studia per conseguire il Diploma Accademico di II livello in flauto traversiere al Conservatorio di Verona - M° Marcello Gatti.
Si perfeziona in flauto diritto con il flautista svedese Dan Laurin, in flauto traversiere con B. Kuijken, e coltiva la sua passione per il flauto moderno seguendo le lezioni dei Maestri Marianne Fischer, Gianni Lazzari, Claudio Montafia.
Studia clavicembalo e basso continuo presso i Conservatori di Ferrara e Bologna.

Daniele Rocchi

Ha studiato organo e composizione organistica presso l’I.M.P. “Gaetano Donizetti” di Bergamo sotto la guida di Matteo Messori e si è diplomato in clavicembalo presso il Conservatorio “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona con Marco Vincenzi, con cui ha concluso il biennio di specializzazione. Per tre anni ha svolto l’incarico di cembalista accompagnatore della classe di canto barocco di Cristina Miatello al Conservatorio di Verona, nell’ambito del progetto di collaborazioni studentesche. Nel 2010 ha vinto una borsa di studio Erasmus, con la quale ha studiato presso la Hochschüle für Musik “Franz Liszt” di Weimar nella classe di clavicembalo di Bernhard Klapprott, classe che attualmente frequenta per conseguire il master in tastiere storiche. Dal 2013 è accompagnatore al clavicembalo delle classi di musica antica presso il Conservatrio “E.F.Dall’Abaco” di Verona. Ha seguito corsi di perfezionamento con Ana Mafalda Castro, Francesco Baroni e Stefano De Micheli, Liuwe Tamminga, Rinaldo Alessandrini e Ottavio Dantone. Si è esibito come solista all’organo partecipando nel 2008 alla rassegna “Echi d’organo” di Gandino (BG) e nel 2009 alla Rassegna organistica della provincia di Bergamo; nel 2010 ha inaugurato la rassegna “Vespri d’organo” presso la basilica di san Martino a Bologna. Ha partecipato a progetti in qualità di continuista: tra gli altri con il gruppo “Cappella Augustana” (Castello Svevo di Bari- 2007), “Musica Ritrovata” (Sala teologica del Santo a Padova-2008); è risultato finalista al concorso “Premio delle Arti- edizione 2010”, vincitore di una borsa di studio per la partecipazione al progetto “Laboratorio di orchestra barocca – Villa Contarini” edizione 2011 (sotto la direzione di Alfredo Bernardini). Dal 2009 collabora con il gruppo “Il Gene Barocco” con cui si è esibito in numerose manifestazioni in Italia (fra gli altri Festival “Monteverdi-Vivaldi” edizione 2012 a Venezia) e all’estero (Festival “Via Julia Augusta” Kötschach –Austria e festival “Oude Muziek” edizione 2011 Utrecht – Olanda). Nel 2013 insieme con il trio “Ensemble Weimar” ha ottenuto il secondo premio presso il Concorso internazionale “Premio Selifa” a San Ginesio (MC).

Liuwe Tamminga

È considerato uno dei massimi esperti del repertorio organistico italiano del Cinque- e Seicento. È organista titolare della Basilica di S. Petronio a Bologna insieme con Luigi Ferdinando Tagliavini, dove suona i due magnifici strumenti di Lorenzo da Prato (1471-75) e Baldassarre Malamini. Ha registrato numerosi CD tra cui l’opera completa di Marc’Antonio Cavazzoni (“Diapason d’Or”, Premio della Critica Discografica Tedesca 2005, Premio Goldberg 5 stelle), le Fantasie di Frescobaldi (disco migliore del mese Amadeus marzo 2006), “Mozart in Italia” (Premio della Critica Discografica Tedesca 2006 e Diapason 5 stelle), e la raccolta dedicata ad Andrea e Giovanni Gabrieli, realizzata con L. F. Tagliavini (“Choc de la musique” e Premio Internazionale del disco Antonio Vivaldi della Fondazione Cini di Venezia 1991).
Nel 2006 l’uscita di “Gli organi storici dell’Appennino Modenese” (Diapason e Musica 5 stelle), nel 2008 tre CD dedicati a Fiorenzo Maschera, agli organi storici delle isole Canarie ed a Giacomo Puccini.
Suona regolarmente con il Concerto Palatino, con l’Orchestra del Settecento, diretta da Frans Brüggen, e con il Royal Concertgebouw Orchestra.
Ha curato diverse edizioni di musica organistica, tra cui i ricercari della Musica Nova (1540), opere per tastiera di Giovanni de Macque e Pierluigi di Palestrina (per Andromeda Editrice), i ricercari di Jacques Buus (per l’editore Forni) e musiche per due organi di maestri italiani intorno 1600 (per l’editore Doblinger di Vienna).
La sua intensa attività concertistica l’ha portato in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone.

Schola Gregoriana del Duomo di Bergamo

Risale al 973, da parte del vescovo Ambrogio I, la fondazione di una prima Schola presso la cattedrale di S. Vincenzo in cui venivano impartite anche lezioni di canto e musica a canonici, chierici e ai pueri loro affidati. È la prima istituzione musicale bergamasca di cui si ha traccia.
Sfociata in seguito %u2010 sempre a servizio della Cattedrale di S. Vincenzo prima e di S. Alessandro poi %u2010 nella Cappella Musicale quando alla monodia gregoriana si accostò la polifonia, fu illustrata da insigni musicisti, come Giovanni Cavaccio (1581%u20101598), Andrea Cima (1617 ca), Tarquinio Merula (1638%u20101640), GiovanBattista Brevi (1685%u20101693), Buono Chiodi (1750 ca%u20101769).
Venne soppressa agli inizi dell"800 per le modifiche apportate allo statuto canonico del Duomo e per le spogliazioni napoleoniche che preclusero il mantenimento economico di musicisti professionisti.
La Cappella Musicale del Duomo di Bergamo è stata ricostituita nel Novembre 1996 dai maestri don Gilberto Sessantini e Mario Valsecchi.
La Schola gregoriana del Duomo di Bergamo ne è la sezione che, sotto la direzione di don Gilberto Sessantini, studia il canto monodico medievale a partire dalle più recenti indagini paleografiche e neumatiche, proponendolo in primo luogo nella liturgia solenne della cattedrale bergamasca ed anche in ambito concertistico con programmi che aiutano ad approfondire percorsi teologici e sacramentali. In questa prospettiva sono da ricordare Mysterium salutis, (2008) il Mistero della salvezza, concerto che ripercorre il cammino dell’anno liturgico, e Mysterium Ecclesiae (2009) che aiuta ad approfondire la tematica ecclesiale a partire dal Proprio della Dedicazione della chiesa.
Fanno parte della formazione concertistica Pier Marco Viñas Mazzoleni solista, Marco Andreoletti, Ferdinando Asperti, Giuseppe Brisotto, Ezio Buldrin, Roberto Palumbo, Paolo Premoli, Cristian Zampiga.

Don Gilberto Sessantini

Dopo gli studi classici e teologici, ha conseguito la Licenza in Scienze Ecclesiastiche Orientali presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma, il Magistero in Canto Gregoriano e Musica Sacra presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano e il diploma in organo e Composizione organistica al “Donizetti” di Bergamo.
Dal 1993 è direttore dell’Ufficio di Musica Sacra e organista della Cattedrale di Bergamo, dove ha ricostruito la Cappella Musicale e ha avviato una considerevole attività musicale liturgica e concertistica.
È direttore delle riviste Celebriamo e Arte Organaria e Organistica edite da Carrara, presso il quale ha anche pubblicato numerosa corale e organistica.
Dirige dal 2001 l’Accademia Musicale Santa Cecilia di Bergamo e in quell’anno ha iniziato la pubblicazione, prima in Italia, di una serie di CD dedicati all’improvvisazione organistica su temi gregoriani.
Ha seguito numerosi restauri di organi antichi e progettato organi nuovi, tra i quali l’innovativo organo del Duomo di Bergamo costruito da Pietro Corna.
Dal 2013 è Priore della Basilica di S. Maria Maggiore in Bergamo.

Tomoko Nakahara

Il soprano Tomoko Nakahara, nata in Giappone, si è laureata in canto presso l’Università di Mukogawa sotto la guida di Andrea Barandoni, conseguendo poi un master presso la medesima università. In Italia dal 1997, si è perfezionata in canto con Romolo Gazzani, in canto rinascimentale e barocco con Claudine Ansermet. Si è specializzata, presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano, conseguendo il diploma in Polifonia Rinascimentale sotto la guida di Diego Fratelli. Ha ottenuto presso l’Accademia di Musica e Danza “F. Gaffurio” di Lodi il diploma del “Laboratorio permanente di Musica Italiana del Seicento” diretto da Roberto Gini.
Nel 2000 ha conseguito il primo premio del concorso indetto dal Rotary Club, per la sezione di musica antica.
Da molti anni svolge intensa attività concertistica in Giappone e in Italia come solista e come membro di vari gruppi di musica antica, collaborando con artisti quali Flavio Colusso, Mario valsecchi, Yoshimichi Hamada, Gianluca Capuano.
Ha ricoperto il ruolo di Amina nella Sonnambula di Bellini, quello di Fiordiligi nel Così fan tutte di Mozart e di Gilda nel Rigoletto di Verdi. Ha partecipato come solista alle esecuzioni del Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, del Vespro di Alessandro Grandi, del Magnificat e Gloria di Vivaldi, dell’Oratorio La Giuditta di Scarlatti, dell’Oratorio de Noël di Saint-Saëns, della Johannespassion e del Weihnachtsoratorium (Oratorio di Natale) di Bach, della Nelson Messe di Haydn, delle Messe di Mozart KV 259 e 317. Ha altresì tenuto diversi concerti liederistici presso il Centro Italo – Tedesco di Villa Vigoni a Menaggio.
Recentemente ha tenuto numerosi concerto in duo col liuto e con l’arpa, ottenendo il favore della critica.

Silvia Musso

Nata a Milano, si è diplomata in arpa presso il  Conservatorio della stessa città sotto la guida della Professoressa Angela Melegari. In seguito si è perfezionata in Francia con Cathérine Michel e  Pierre Jamet, e in Italia con Judith Liber e Lisetta Rossi.
Sotto la guida della Professoressa Mara Galassi si è avvicinata allo studio delle arpe storiche, e alla prassi esecutiva del repertorio rinascimentale e barocco. Nel 2008 ottiene la laurea di secondo livello in arpa barocca presso il Conservatorio di Musica di Verona.
In qualità di prima arpa ha lavorato con l’Orchestra Stabile di Como, l’Orchestra Stabile di Bergamo “Gaetano Donizetti”, l"Orchestra Sinfonica di Lecco, e l’Orchestra Sinfonica Carlo Coccia di Novara.
Ha collaborato con diversi gruppi di musica antica tra cui “LaVenexiana” e l’ “Accademia bizantina”. 
Si è esibita a Milano (Fondazione Mazzotta, Istituto Cervantes, Castello Sforzesco, Società del Quartetto, Serate Musicali), ad Alessandria (rassegna “Armonie in Valcerrina”), presso la Galleria Estense di Modena  in collaborazione con “Grandezze & Meraviglie Festival Musicale Estense”, in Olanda (“Festival di Musica Sacra di Maastricht”), in Francia al “Festival de musique ancienne et baroque de l"Abbaye de Saint-Michel-en-Thiérache” e al teatro de l’ “Opera Royale de Versailles”, in Germania presso la Liederhalle di Stoccarda.
Con l’ensemble La Suave Melodia si è esibita a Pisa per il “Festival Toscano di Musica Antica”, a San Cesario sul Panaro (Mo) per la rassegna “Note di Passaggio”, a Villa Sorra (Mo) in collaborazione con il “Festival Musicale Estense – Grandezze e Meraviglie”, alla Rocca di Vignola (Mo) per la rassegna “Suoni entro le Mura”,  a Milano presso la Sala della Balla del Castello Sforzesco, e a Monza per il Centro Culturale “Lo Gaj Saber”.
Insieme all’ensemble Laus Veris ha realizzato i cd “L’anima e ‘l core”  e “Orsù, su car signori. Pinturicchio e il ritratto della musica” (2007), con la Cappella di Santa Maria degli Angiolini di Firenze per la International Music and Art Foundation ha inciso i cd “Canzonette, Madrigali & Arie alla romana di Enrico Radesca di Foggia” e “Lo Scrigno armonico, Seicento musicale fiorentino” (2008); nel 2009 ha partecipato all’incisione dei cd per il progetto del “Els viatges de Tirant lo Blanch” con la Capella de Ministrers.
Nell’ottobre del 2006 è stata invitata in Svizzera dalla Die Kleine Kantorei di Berna, e nell’aprile del 2005 ha partecipato a un progetto sulla Susanna di Stradella realizzato presso  il Conservatoire deLausanne/HEM
Dal marzo del 2005 lavora abitualmente in duo con l’attrice Elena Zegna, insieme a cui ha dato vita agli spettacoli Acqua dolce Acqua, Le Anfore di Bacco, Ritratti Femminili più volte riproposti in diverse rassegne musicali in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Dal 1999 collabora abitualmente con l’Associazione Culturale Cantosospeso di Milano.
Insegna arpa presso la “Scuola Civica di Musica Canonica” di Moncalieri (To).

Gian Luca Baio

Gian Luca Baio, nato a Caprino Bergamasco (BG) nel 1965, si è laureato in Archeologia classica nel 1990 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi sull’urbanistica della colonia romana di Luna e ha esercitato per alcuni anni la professione di operatore archeologico in collaborazione con alcune Soprintendenze di Stato dell’Italia settentrionale.
Dal 1994 si è quindi impiegato nell’ambito della struttura bibliotecaria provinciale bergamasca, occupandosi per alcuni anni della direzione della Biblioteca comunale di S. Omobono Terme. Attualmente è responsabile dell’Ufficio cultura e istruzione della Comunità Montana Valle Imagna. In anni recenti si è occupato dello studio e della curatela di alcune pubblicazioni relative alla letteratura e alla pubblicistica tardo ottocentesca, interessandosi ad autori come Antonio Ghislanzoni, Ferdinando Fontana, Salvatore Farina e Neera. Collabora in qualità di pubblicista con il quotidiano la Provincia di Lecco.

I Civici Cori

I Civici Cori fanno parte della Civica Scuola di Musica di Milano, fondata nel 1862 per fornire strumentisti e coristi del Teatro alla Scala.
L’Istituto de I Civici Cori appartiene alla fascia di formazione definita “amatoriale” che, accanto a quella di formazione “professionale”, si rivolge più precisamente agli appassionati di musica che desiderano accostarsi da attori alla pratica musicale, nell’ambito specifico del canto corale.
Lo studio e l’esercitazione a sezioni separate e la concertazione d’assieme conducono alla realizzazione di opere importanti del patrimonio corale, dalle forme tipiche della polifonia rinascimentale alle composizioni classiche, romantiche e contemporanee per soli, coro e orchestra.
Le diverse attività hanno consentito, in questi ultimi anni, lo studio e la presentazione al pubblico di opere quali l’oratorio la Creazione di Joseph Haydn, le Messe In Angustiis e Cellensis e lo Stabat Mater dello stesso compositore, il Magnificat di Christoph Graupner, la partecipazione alla Johannes Passion di Johann Sebastian Bach, oltre a composizioni di Marc’Antonio Ingegneri, Alessandro Grandi, Franz Schubert, Wolfgang Amadeus Mozart, Felix Mendelssohn e altri.

Cappella Mauriziana

Il Coro da Camera “Cappella Mauriziana”, diretto fin dalla fondazione da Mario Valsecchi, si è costituito nel 1986.
Finalità dell’associazione è quella di dedicarsi allo studio e all’interpretazione della letteratura corale di ogni tempo, con particolare attenzione al repertorio italiano e tedesco tardo-rinascimenatale, barocco e classico. In quest’ottica, molto intenso è il lavoro di ricerca, revisione, trascrizione e allestimento di composizioni ancora sconosciute o di rara frequentazione. Tale scelta operativa porta spesso la Cappella Mauriziana alla presentazione di programmi musicali in prima esecuzione moderna come, per esempio, il Vespro della Beata Vergine di Alessandro Grandi (?-1630) e alla pubblicazione di testi musicali antichi inediti.
Il ‘taglio specialistico’ sin qui delineato non ha impedito al Coro di accostarsi anche a capolavori della musica corale quali la Messa da Requiem di W. A. Mozart, la Nelson Messe e la Missa Sancti Nicolai di F. J. Haydn; dello stesso autore ha interpretato l’Oratorio La Creazione. Non mancano nel curriculum della Cappella Mauriziana appuntamenti con la musica contemporanea, come la partecipazione, con il gruppo inglese Hilliard Ensemble all’esecuzione, avvenuta a Milano, Torino e Verona, della Passione secondo Giovanni di Arvo Pärt; una ripresa “in proprio” di quest’opera è stata realizzata nella primavera del 1999 a Milano (in Sant’Ambrogio) e nel Duomo di Bergamo.
L’attività svolta ha visto il Coro esibirsi in numerose località italiane, in Svizzera e in Germania, suscitando nel pubblico e nella critica apprezzamenti per le doti di sicura musicalità e aderenza stilistica ai repertori eseguiti.
Numerosi i direttori ospiti e i cantanti con i quali la Cappella Mauriziana ha collaborato. Programmi vocali-strumentali sono stati realizzati con Il Giardino Armonico, l’orchestra Kammersymphonie, l’orchestra dell’Angelicum, l’orchestra da camera Il Quartettone.
Nel 1998 è iniziata la collaborazione con l’Orchestra da Camera Nova et Vetera di Lecco che ha prodotto l’allestimento di opere quali lo Stabat Mater, la Missa in Angustiis e la Missa S.ti Joannis de Deo di F. J. Haydn, l’Oratorio La Giuditta di A. Scarlatti, Johannespassion di J. S. Bach, Cantate sacre di F. Mendelssohn e musiche corali sacre di W. A. Mozart. Unitamente alla Cappella Musicale del Duomo di Bergamo ha realizzato programmi monografici dedicati a G.P. da Palestrina, C. Monteverdi, G. Carissimi, A. Grandi, A. Vivaldi, A. Caldara, L. Rossi, J. S. Bach, J. Haydn e B. Pasquini.

Mario Valsecchi

Organista titolare presso la chiesa Arcipresbiterale di Calolziocorte (LC) -
Direttore artistico e musicale di Nova et Vetera, Orchestra da Camera di Lecco -
Direttore del Coro da Camera Cappella Mauriziana -
Direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Bergamo -
Docente presso la Civica Scuola di Musica di Milano quale direttore de I Civici Cori -
Direttore Artistico di Rassegne Musicali nelle province di Lecco e Bergamo.
In qualità di organista si dedica, in particolare, allo studio e all’esecuzione della letteratura organistica barocca, romantica e contemporanea. Predilige programmi monografici, dedicati a un autore, a una scuola organistica o a un preciso riferimento liturgico.
Svolge un’intensa attività direttoriale, particolarmente dedicata ai capolavori della musica “sacra”; tra i tanti: Johannespassion di J. S. Bach, gli Oratori Giuseppe in Egitto di L. Rossi, Caino e Abele di B. Pasquini,La Giuditta di A. Scarlatti, La Susanna di A. Stradella, Jephte di G. F. Haendel, La Creazione di J. Haydn, Oratorio di Natale di Saint-Saëns, Stabat Mater di T. Traetta e di J. Haydn, Cantate e Messe di J. S. Bach, W. A Mozart, J. Haydn, Schubert, F. Mendelssohn, Passio secundum Joannem di A. Pärt.
Ricercatore e trascrittore di musiche inedite del repertorio barocco e classico, di molte ha curato la pubblicazione e l’allestimento in prime esecuzioni moderne.
E’ autore di numerose composizioni scritte per la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo.

Luigi Panzeri

Compiuti gli studi in organo sotto la guida di Mario Valsecchi, ha completato la sua preparazione musicale con Luigi Ferdinando Tagliavini e Harald Vogel.
Accanto all’intensa attività concertistica in tutta Europa, ha effettuato diverse registrazioni per le case discografiche Concerto, Amadeus, Stradivarius, Carrara e per la radio olandese KRO.
È organista ad Almenno San Salvatore (Bergamo), titolare dell’organo Serassi (1790) della Parrocchiale, dell’organo Bossi (1760) del Santuario della Madonna del Castello e del preziosissimo organo Antegnati (1588)  della chiesa di Santa Maria della Consolazione (detta di San Nicola).
Collabora abitualmente con la Cappella Mauriziana, con l’Orchestra da Camera Nova et Vetera, con i Piccoli Musici, con la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo e con altri ensembles. Svolge attività didattica al Liceo Musicale “Sant’Alessandro” e all’Accademia “Santa Cecilia” di Bergamo.
Si occupa, inoltre, della ricerca e trascrizione del repertorio vocale-strumentale cinque-seicentesco; in questo ambito è stato curatore, con Mario Valsecchi, per la Casa Musicale Carrara di Bergamo, della Rivista Archivum Concentuum.
Attivo nel campo della salvaguardia del patrimonio organario in qualità di membro della Commissione Tecnica per gli organi della Curia Vescovile di Bergamo, ha pubblicato studi sull’arte organaria.
Tiene regolarmente corsi e conferenze, in particolare sulla musica antica italiana, in Italia e all’estero