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Voci et organo insieme

Settembre - ottobre 2013

Nelle chiese di San Nicola, San Giorgio e San Salvatore

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La Pifarescha

Nasce come formazione di Alta cappella, organico strumentale di fiati e percussioni diffuso con il nome di “Piffari” e ampiamente celebrato in tutta l’Europa del Medioevo e del Rinascimento. I Piffari erano attivi sia autonomamente che in appoggio ad altri organici strumentali, vocali, o gruppi di danza.
La Pifarescha unisce ed alterna le ricche ed incisive sonorità dell" “alta” con quelle più morbide della “bassa cappella”, attraverso l"utilizzo di un ampio strumentario: tromboni, cornetti, trombe, bombarde, cornamuse, ghironda, dulciana, flauti, viella, viola da gamba, percussioni, salterio e molti altri. Inoltre, segue la progressiva evoluzione che porterà il gruppo di alta cappella a trasformarsi nel consort nobile per eccellenza tra Rinascimento e Barocco: i “cornetti e tromboni”. Questa formazione, ormai profondamente mutata pur mantenendo spesso il vecchio nome di piffari, diventa un"altra caratteristica distintiva delle possibilità di organico de La Pifarescha, e viene ulteriormente ampliata con l"integrazione di strumenti a tastiera, archi e voci, in piena aderenza con i canoni estetico-stilistici del repertorio del XVI e XVII secolo.
Attiva in vari settori dello spettacolo e presente in importanti Festival Internazionali, La Pifarescha ha inciso per CPO, Classic Voice, Dynamic e Arts.

Fabio Rizzi

Nato nel 1975, si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano vincendo il “Premio speciale del Direttore”. Ha conseguito i Diplomi Accademici di II°Livello ad Indirizzo Solistico ed in Musica da Camera presso il Conservatorio di Piacenza, entrambi “Summa cum Laude”.
Perfezionatosi all’Accademia del Teatro alla Scala e in Germania con Thomas Indermühle, è stato Primo Oboe della Ferruccio Busoni Academische Orchester di Freiburg dal 1997 al 1999 e dal 1999 al 2001 ha suonato come Corno Inglese nella European Union Youth Orchestra, sotto la direzione di Vladimir Ashkenazy e Bernard Haitink.
Ha vinto una borsa di studio per frequentare il Master of Music al New England Conservatory di Boston (USA), dove è stato scelto dal M.° Seiji Ozawa tra i migliori allievi per suonare con la Boston Symphony Orchestra.
Dal 2002 al 2007 ha suonato nell’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”, diretta dal M.° Riccardo Chailly. Dal 2008 collabora come Corno Inglese Solista con l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, diretta dal M.° Riccardo Muti. Dopo la prima dell’Attila di Verdi diretta da Muti, Il Messaggero ha commentato: “…la bravura dell’orchestra trova la sua sintesi nei soli del corno inglese Fabio Rizzi.”
Dal 1999 è Corno Inglese solista nell’orchestra del Tiroler Festspiele Erl, festival lirico austriaco diretto da Gustav Kuhn, con cui ha eseguito tutte le opere di Wagner e Richard Strauss, oltre all’integrale delle Sinfonie di Mahler, Bruckner, Brahms, Tschaikowskji e Beethoven.
Dal 2003 è membro dell’Orchestra UNIMI di Milano, una delle compagini sinfoniche giovanili più apprezzate in Europa, con cui si è esibito alla Tonhalle di Zurigo e al Gewandhaus di Lipsia.
Ha suonato con i più grandi Maestri del nostro tempo: Seiji Ozawa, James Levine, Lorin Maazel, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Bernard Haitink, Charles Dutoit, Vladimir Ashkenazy, Georges Prêtre, James Conlon, Fabio Luisi, Daniele Gatti, Gustavo Dudamel, Christian Thielemann, Rafael Frübeck de Burgos, Daniel Oren e Vladimir Jurowski.
Finalista idoneo in numerosi concorsi internazionali, ha collaborato con prestigiose orchestre quali Boston Symphony Orchestra, Münchner Philharmoniker, Dresdner Philharmonie, Aalto Musiktheater Essen, Teatro alla Scala, Teatro Petruzzelli di Bari, I Pomeriggi Musicali, Orchestra Filarmonica Italiana, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Nova Et Vetera, I Solisti Pavesi.
Esibitosi come solista in Italia e all’estero, è stato più volte invitato negli USA alle Conference della International Double Reed Society, come testimonial dell’atelier Lorée De Gourdon.
È socio fondatore di Circuito Musica, una delle più apprezzate realtà imprenditoriali del panorama musicale italiano.

Mario Valsecchi

Organista titolare presso la chiesa Arcipresbiterale di Calolziocorte (LC) -
Direttore artistico e musicale di Nova et Vetera, Orchestra da Camera di Lecco -
Direttore del Coro da Camera Cappella Mauriziana -
Direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Bergamo -
Docente presso la Civica Scuola di Musica di Milano quale direttore de I Civici Cori -
Direttore Artistico di Rassegne Musicali nelle province di Lecco e Bergamo.
In qualità di organista si dedica, in particolare, allo studio e all’esecuzione della letteratura organistica barocca, romantica e contemporanea. Predilige programmi monografici, dedicati a un autore, a una scuola organistica o a un preciso riferimento liturgico.
Svolge un’intensa attività direttoriale, particolarmente dedicata ai capolavori della musica “sacra”; tra i tanti: Johannespassion di J. S. Bach, gli Oratori Giuseppe in Egitto di L. Rossi, Caino e Abele di B. Pasquini,La Giuditta di A. Scarlatti, La Susanna di A. Stradella, Jephte di G. F. Haendel, La Creazione di J. Haydn, Oratorio di Natale di Saint-Saëns, Stabat Mater di T. Traetta e di J. Haydn, Cantate e Messe di J. S. Bach, W. A Mozart, J. Haydn, Schubert, F. Mendelssohn, Passio secundum Joannem di A. Pärt.
Ricercatore e trascrittore di musiche inedite del repertorio barocco e classico, di molte ha curato la pubblicazione e l’allestimento in prime esecuzioni moderne.
E’ autore di numerose composizioni scritte per la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo.

Umberto Forni

Bolognese, si è diplomato a pieni voti in organo con Stefano Innocenti nel 1976; lo stesso anno è stato chiamato a insegnare al Conservatorio di Ferrara. Dedicatosi in particolare allo studio ed all’esecuzione del repertorio sei - settecentesco, nell’85 si è diplomato cum laude in clavicembalo.
Come solista ha dato concerti in molti paesi europei e in Giappone, partecipando più volte ad importanti festival internazionali. Vanta una discreta attività sia come continuista in formazioni cameristiche e con orchestre (dischi Bongiovanni, Tactus, Stradivarius e Naxos), che come direttore di ensembles.
Autore di saggi di argomento organario, membro della giuria in diversi concorsi, Umberto Forni è professore di Organo al Conservatorio di Verona, titolare del bello strumento della chiesa di S. Maria in Organo nella stessa città e Ispettore Onorario per la tutela degli organi artistici del Veneto.

Cappella Mauriziana

Il Coro da Camera “Cappella Mauriziana”, diretto fin dalla fondazione da Mario Valsecchi, si è costituito nel 1986.
Finalità dell’associazione è quella di dedicarsi allo studio e all’interpretazione della letteratura corale di ogni tempo, con particolare attenzione al repertorio italiano e tedesco tardo-rinascimenatale, barocco e classico. In quest’ottica, molto intenso è il lavoro di ricerca, revisione, trascrizione e allestimento di composizioni ancora sconosciute o di rara frequentazione. Tale scelta operativa porta spesso la Cappella Mauriziana alla presentazione di programmi musicali in prima esecuzione moderna come, per esempio, il Vespro della Beata Vergine di Alessandro Grandi (?-1630) e alla pubblicazione di testi musicali antichi inediti.
Il ‘taglio specialistico’ sin qui delineato non ha impedito al Coro di accostarsi anche a capolavori della musica corale quali la Messa da Requiem di W. A. Mozart, la Nelson Messe e la Missa Sancti Nicolai di F. J. Haydn; dello stesso autore ha interpretato l’Oratorio La Creazione. Non mancano nel curriculum della Cappella Mauriziana appuntamenti con la musica contemporanea, come la partecipazione, con il gruppo inglese Hilliard Ensemble all’esecuzione, avvenuta a Milano, Torino e Verona, della Passione secondo Giovanni di Arvo Pärt; una ripresa “in proprio” di quest’opera è stata realizzata nella primavera del 1999 a Milano (in Sant’Ambrogio) e nel Duomo di Bergamo.
L’attività svolta ha visto il Coro esibirsi in numerose località italiane, in Svizzera e in Germania, suscitando nel pubblico e nella critica apprezzamenti per le doti di sicura musicalità e aderenza stilistica ai repertori eseguiti.
Numerosi i direttori ospiti e i cantanti con i quali la Cappella Mauriziana ha collaborato. Programmi vocali-strumentali sono stati realizzati con Il Giardino Armonico, l’orchestra Kammersymphonie, l’orchestra dell’Angelicum, l’orchestra da camera Il Quartettone.
Nel 1998 è iniziata la collaborazione con l’Orchestra da Camera Nova et Vetera di Lecco che ha prodotto l’allestimento di opere quali lo Stabat Mater, la Missa in Angustiis e la Missa S.ti Joannis de Deo di F. J. Haydn, l’Oratorio La Giuditta di A. Scarlatti, Johannespassion di J. S. Bach, Cantate sacre di F. Mendelssohn e musiche corali sacre di W. A. Mozart. Unitamente alla Cappella Musicale del Duomo di Bergamo ha realizzato programmi monografici dedicati a G.P. da Palestrina, C. Monteverdi, G. Carissimi, A. Grandi, A. Vivaldi, A. Caldara, L. Rossi, J. S. Bach, J. Haydn e B. Pasquini.

Tomoko Nakahara

Il soprano Tomoko Nakahara, nata in Giappone, si è laureata in canto presso l’Università di Mukogawa sotto la guida di Andrea Barandoni, conseguendo poi un master presso la medesima università. In Italia dal 1997, si è perfezionata in canto con Romolo Gazzani, in canto rinascimentale e barocco con Claudine Ansermet. Si è specializzata, presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano, conseguendo il diploma in Polifonia Rinascimentale sotto la guida di Diego Fratelli. Ha ottenuto presso l’Accademia di Musica e Danza “F. Gaffurio” di Lodi il diploma del “Laboratorio permanente di Musica Italiana del Seicento” diretto da Roberto Gini.
Nel 2000 ha conseguito il primo premio del concorso indetto dal Rotary Club, per la sezione di musica antica.
Da molti anni svolge intensa attività concertistica in Giappone e in Italia come solista e come membro di vari gruppi di musica antica, collaborando con artisti quali Flavio Colusso, Mario valsecchi, Yoshimichi Hamada, Gianluca Capuano.
Ha ricoperto il ruolo di Amina nella Sonnambula di Bellini, quello di Fiordiligi nel Così fan tutte di Mozart e di Gilda nel Rigoletto di Verdi. Ha partecipato come solista alle esecuzioni del Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, del Vespro di Alessandro Grandi, del Magnificat e Gloria di Vivaldi, dell’Oratorio La Giuditta di Scarlatti, dell’Oratorio de Noël di Saint-Saëns, della Johannespassion e del Weihnachtsoratorium (Oratorio di Natale) di Bach, della Nelson Messe di Haydn, delle Messe di Mozart KV 259 e 317. Ha altresì tenuto diversi concerti liederistici presso il Centro Italo – Tedesco di Villa Vigoni a Menaggio.
Recentemente ha tenuto numerosi concerto in duo col liuto e con l’arpa, ottenendo il favore della critica.

Luigi Panzeri

Compiuti gli studi in organo sotto la guida di Mario Valsecchi, ha completato la sua preparazione musicale con Luigi Ferdinando Tagliavini e Harald Vogel.
Accanto all’intensa attività concertistica in tutta Europa, ha effettuato diverse registrazioni per le case discografiche Concerto, Amadeus, Stradivarius, Carrara e per la radio olandese KRO.
È organista ad Almenno San Salvatore (Bergamo), titolare dell’organo Serassi (1790) della Parrocchiale, dell’organo Bossi (1760) del Santuario della Madonna del Castello e del preziosissimo organo Antegnati (1588)  della chiesa di Santa Maria della Consolazione (detta di San Nicola).
Collabora abitualmente con la Cappella Mauriziana, con l’Orchestra da Camera Nova et Vetera, con i Piccoli Musici, con la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo e con altri ensembles. Svolge attività didattica al Liceo Musicale “Sant’Alessandro” e all’Accademia “Santa Cecilia” di Bergamo.
Si occupa, inoltre, della ricerca e trascrizione del repertorio vocale-strumentale cinque-seicentesco; in questo ambito è stato curatore, con Mario Valsecchi, per la Casa Musicale Carrara di Bergamo, della Rivista Archivum Concentuum.
Attivo nel campo della salvaguardia del patrimonio organario in qualità di membro della Commissione Tecnica per gli organi della Curia Vescovile di Bergamo, ha pubblicato studi sull’arte organaria.
Tiene regolarmente corsi e conferenze, in particolare sulla musica antica italiana, in Italia e all’estero

Gian Luca Baio

Gian Luca Baio, nato a Caprino Bergamasco (BG) nel 1965, si è laureato in Archeologia classica nel 1990 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi sull’urbanistica della colonia romana di Luna e ha esercitato per alcuni anni la professione di operatore archeologico in collaborazione con alcune Soprintendenze di Stato dell’Italia settentrionale.
Dal 1994 si è quindi impiegato nell’ambito della struttura bibliotecaria provinciale bergamasca, occupandosi per alcuni anni della direzione della Biblioteca comunale di S. Omobono Terme. Attualmente è responsabile dell’Ufficio cultura e istruzione della Comunità Montana Valle Imagna. In anni recenti si è occupato dello studio e della curatela di alcune pubblicazioni relative alla letteratura e alla pubblicistica tardo ottocentesca, interessandosi ad autori come Antonio Ghislanzoni, Ferdinando Fontana, Salvatore Farina e Neera. Collabora in qualità di pubblicista con il quotidiano la Provincia di Lecco.